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Clubhouse e non solo

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Clubhouse e non solo

Il mondo dei social network è sempre in movimento. Ogni momento nascono nuove piattaforme le quali, spesso, quasi nessuno conosce ed usa. Altre diventano famose e vengono talvolta comprate o implementate dai big player.

È successo con Instagram, acquisito da Facebook. Possiamo ricordare Snapchat che ha introdotto le stories implementate ed esplose proprio su Instagram.
Recentemente TikTok ha introdotto gli short video, anch’essi implementati da Instagram e chiamati Reels e, recentemente, anche YouTube ha inaugurato una sezione apposita.

Una delle ultime novità è l’audio. Clubhouse è il nome di questo nuova piattaforma dove le persone possono incontrarsi in “stanze” e scambiarsi messaggi vocali. Una sorta di podcast interattivo e in diretta.
Visto l’enorme tasso di crescita a livello globale anche gli altri network si stanno muovendo in quella direzione. Facebook a breve sfornerà qualche novità, Twitter sta già provando la versione beta di Spaces e, notizia di queste ore, anche Telegram si è unito alla festa.

Ma queste stanze vocali possono essere utili a livello di marketing?
Ovviamente sì. Le persone hanno piacere sia di informarsi che di proporre la propria versione.
Così come avviene negli altri network anche su Clubhouse i grandi brand, così come le piccole imprese o anche i personal brand (conosciuti anche come influencer) potranno beneficiare di questa modalità.

Al momento siamo in una fase di sperimentazione, dove spesso la qualità dei contenuti lascia a desiderare. Altre volte invece il problema è la qualità dell’audio. Perché non basta avere qualcosa di interessante da dire, è indispensabile farsi ascoltare bene.

Le tecniche normalmente usate in radio come jingles, sottofondi musicali, gestione del ritmo, capacità del conduttore di mantenere la discussione nella direzione corretta possono decretare il successo del canale.
Ed ecco chi si attrezza con mixer e console, tipo ZOOM Podtrak P8 o RØDECaster Pro, strumenti molto utilizzati da chi fa podcast e che diventano importanti alleati.

Il tutto nell’attesa che queste app possano approdare su Android su PC diventando così di massa.

Questo articolo è disponibile anche in audio su Anchor, Spotify e le più importanti piattaforme podcast.

Sviluppatore Web, esperto in Digital Marketing e degli strumenti Google. Nella squadra di InfoMyWeb dal 2006